isoipse

Mar 29 2008

Lansing

L’area che oggi corrisponde alla città di Lansing, in Michigan, è stata rilevata per la prima volta nel 1825 in quella che allora si presentava come una fitta foresta. Da allora e per decine di anni non sorsero strade. Nell’inverno del 1835 due fratelli di New York tracciarono i confini di un pezzo di terra collocato a sud di Lansing e lo chiamarono Biddle City. Nonostante Biddle City fosse in realtà una grossa palude inondata per la maggior parte dell’anno, i due fratelli tornati a New York cominciarono a fare affari vendendo appezzamenti della città inesistente. In particolare convinsero gli abitanti di una cittadina chiama Lansing, dello stato New York, che tale presunta nuova città si espandesse per sessantacinque isolati, e che comprendesse una chiesa e una piazza pubblica, che fosse trapuntata di alberi e giardini, ottima per le famiglie, di aria salubre e nei pressi di ogni comodità. Sedici uomini di Lansing, New York, comprarono vari appezzamenti della città di cui, più tardi, quello stesso anno, avrebbero constatato l’inesistenza. I più delusi tornarono alla vecchia città dalla quale erano partiti, mentre gli intrepidi, lungi dal darsi per vinti, ribattezzarono “Lansing” quella distesa di fango e vi si stabilirono. Pressochè nulla accadde fino all’inverno del 1847, quando il governo del Michigan, per motivi militari, decise di spostare la capitale di stato da Detroit ad una posizione più sicura e lontana dai confini del Canada. Incapace di raggiungere un consenso sulle città più importanti, l’assemblea legislativa tagliò la testa al toro designando Lansing quale nuova capitale del Michigan. Prima che gli abitanti della nuova Lansing se ne potessero rendere conto la cittadina si apprestò ad ospitare la sede di governo, e con quella una stridente, purificante, ondata di civiltà. Nel 1967 l’Università del Michigan produsse un video time-lapse utilizzando le mappe di catasto annuali per visualizzare l’espansione urbana di Lansing nel periodo che va dal 1850 al 1936.